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Rincaro bollette 2022, come contrastare gli aumenti con impianti a risparmio energetico

L’aumento dei costi delle materie prime, con i relativi rincari del carburante ma anche delle bollette luce e gas, è sotto gli occhi di tutti. Un dato che riguarda privati e imprese, quest’ultime con a carico circa il 60-70% dei consumi.

In una situazione più che mai instabile, con aggiornamenti giornalieri costanti, talvolta di ora in ora, è possibile, tuttavia, contrastare questo trend in molteplici modi, uno dei più efficaci dei quali risulta l’installazione di impianti a risparmio energetico. Una misura decisamente più accessibile, oggi, grazie alla possibilità di usufruire dell’Ecobonus, con il 65% di sconto in fattura.

Le cause degli aumenti del costo dell’energia

I motivi per cui ci troviamo di fronte a un aumento dei costi dell’energia sono diversi, ovvero:

  • Aumento della richiesta della domanda di gas a partire dall’ultimo trimestre del 2021. La causa è da ricercare nelle temperature inferiori alle medie stagionali.
  • Aumento della domanda di gas naturale per uso termoelettrico in alcuni Paesi europei. Un fenomeno interconnesso con la ridotta produzione di fonti rinnovabili nonché di quelle legate al nucleare.
  • Diminuzione delle forniture dalla Russia. L’Europa importa dalla Russia il 40% del suo fabbisogno energetico ma, secondo l’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia), in previsione potrebbe ridurlo arrivando a un meno 30% complessivo. L’Italia è l’ottavo Paese, tra quelli dell’UE, che importa più gas dalla Russia.
  • Ulteriore instabilità della situazione da quando è cominciata la guerra in Ucraina.
  • Definizione ancora incerta rispetto alle politiche alternative adottate dagli Stati, compresa l’Italia.
  • Aumento della domanda in Cina di circa il 10%.
  • Stoccaggi europei piuttosto bassi e ancora più incerti rispetto alle ultime evoluzioni geopolitiche.
  • Diminuzione, per l’Italia, delle importazioni di elettricità dalla Francia, essendo stati dismessi alcuni reattori nucleari.

La previsione degli aumenti secondo l’ARERA è di circa il 55% per quanto riguarda le bollette dell’elettricità e del 41,8% per quelle del gas. Una situazione ancora in evoluzione.

Come risparmiare con gli impianti a risparmio energetico

Uno dei modi che si sta rivelando più efficace per contrastare gli aumenti legati al costo dell’energia è quello di disporre, all’interno delle strutture sia private sia commerciali, di impianti a risparmio energetico.

In seguito all’estensione della proroga dell’Ecobonus al 65% in fattura fino al 31 dicembre 2024, secondo quanto disposto con la legge di Bilancio 2022, è possibile usufruire dell’agevolazione per poter installare impianti a risparmio energetico. 

Tra gli interventi che si rivelano più efficaci ci sono quelli inerenti alla sostituzione delle pompe di calore e della caldaia. Si tratta di misure ecologiche e in grado di garantire risultati davvero notevoli a livello termico.

Le pompe di calore si trovano diffuse secondo due modelli principali:

  • Pompe di calore geotermiche. Presenti soprattutto nei Paesi del Nord Europa, sono perfette per i climi più freddi. Un vero peccato che ancora non siano diffuse anche in Italia.
  • Pompe di calore aerotermiche. Non meno efficaci delle precedenti, non solo d’inverno ma anche in estate, presentano il vantaggio che si prestano a essere installate con facilità e con misure energetiche tra cui il fotovoltaico. 

Non meno interessante l’inserimento di una caldaia a condensazione, la quale si rivela una soluzione in grado di far risparmiare sui consumi e di avere, parallelamente, un impatto positivo sull’ambiente.

Queste soluzioni possono essere inserite all’interno dell’Ecobonus con 65% di sconto in fattura. Un risparmio, nel 2022, decisamente alla portata e capace di dare risultati positivi anche sul portafoglio.