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Il magma della Terra: un’energia infinita e a basso costo

lava

Servirsi del magma della Terra per acquisire energia inesauribile e a basso costo, un’energia pulita per le generazioni del domani.

Questo l’obiettivo dell’azienda Quaise Energy, una startup realizzata dal team dei ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology), che vede nel recupero dell’energia geotermica la risposta ai problemi della produzione energetica.

E per riuscire in questo progetto – per il quale ha già raccolto con i primi finanziamenti circa 63 milioni di dollari – essa farà ricorso ad una tecnologia sperimentata dal precitato team di ricercatori e basata sul girotrone. Un tubo sottovuoto che genererà onde millimetriche ad elevata potenza perché alimentato da un fascio di elettroni che corre al suo interno in un forte campo magnetico. Sprigionando così un’energia capace di distruggere qualunque tipologia di roccia.

In questo modo saranno raggiunte profondità davvero considerevoli, 20 km, avendo accesso agli strati sotterranei più caldi. A queste profondità la roccia arriva infatti a circa 500°C, e l’acqua pompata si nebulizzerebbe immediatamente sotto forma di vapore, da potersi convertire in elettricità.

L’energia geotermica sarebbe così disponibile praticamente ovunque, eliminando quasi interamente le emissioni inquinanti dovute ai combustibili fossili. Con un ritorno positivo per tutto l’ambiente. Ma che si intende, esattamente, per energia geotermica?

Cos’è l’energia geotermica?

Paragonata a quella solare ed a quella eolica è ancora in una posizione di secondo piano, ma l’energia geotermica rappresenta una fonte alternativa e rinnovabile di energia dai tanti vantaggi.

Essa produce corrente elettrica sfruttando il calore presente nella crosta e nel sottosuolo del pianeta, rivelandosi un’energia non inquinante, rispettosa dell’ambiente e del territorio.

Quanto piùsi scende in profondità aumenta la temperatura del suolo (di 3 gradi centigradi ogni 100 metri), e le acque sotterranee, a contatto con rocce ad elevate temperature, si trasformano in vapore. In pratica l’energia termica del sottosuolo “emerge” sulla superficie terrestre sotto forma di acqua e vapore.

Fonte stabile da cui è possibile ricavare energia continua, indipendentemente dalle temperature esterne e dalle condizioni meteorologiche, tra le energie rinnovabili la geotermica costituisce quella producente la maggiore quantità di elettricità.

I relativi impianti non sono rumorosi, non generano problematiche di carattere acustico, e non emettono anidride carbonica e polveri sottili. Ed il vapore viene rimesso in circolo.

A fronte degli aspetti positivi di questa tipologia di energia, ci si chiede se non sia possibile “servirsene” anche in casa propria, per riscaldare e climatizzare la casa stessa. Scopriamolo insieme proseguendo nella lettura.

Le pompe di calore NIBE: un nuovo modo di avere energia

È possibile sfruttare gli aspetti positivi dell’energia geotermica anche tra le pareti domestiche, beneficiando al tempo stesso di efficienza energetica e di risparmi sulla bolletta. Come? Optando per una pompa di calore NIBE, azienda leader del nord Europa nella produzione di sistemi di riscaldamento e raffrescamento facenti leva esclusivamente sul calore presente nell’aria esterna

Il calore che comincia ad accumularsi sottoterra dall’inizio della stagione primaverile sino a quella estiva, risulta sufficiente per riscaldare la propria abitazione per tutto l’inverno, anche se particolarmente freddo.

Il medesimo calore, poi, potrà essere adoperato anche per rinfrescare l’ambiente in cui si vive, “utilizzando” le temperature più basse del sottosuolo, e diminuendo dunque la temperatura anziché aumentandola.

I vantaggi di una pompa di calore NIBE? Notevoli: riduzione dei consumi energetici (anche dell’80%) e riduzione delle emissioni di anidride carbonica, in misura senz’altro maggiore dei sistemi di riscaldamento tradizionali fondati su combustibili fossili.