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Ecobonus caldaia: l’occasione perfetta per cambiare impianto
1 Febbraio 2021
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Ecobonus 65%: cos’é e come richiederlo per il cambio caldaia

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Con la legge di Bilancio 2021 è stato confermato l’ecobonus per il cambio della caldaia con una a condensazione, più efficiente e performante. L’ecobonus, o ecoincentivo, è un’agevolazione fiscale prevista per i contribuenti che sostengono spese per la riqualificazione energetica del proprio immobile. I nuovi impianti, grazie a performance migliori, sono in grado di ridurre i consumi dell’immobile e l’impatto inquinante verso l’ambiente con minore emissione di CO2.

Agevolazioni previste per la sostituzione della caldaia

L’ecobonus prevede una soglia massima di incentivo a seconda dell’intervento effettuato. Le agevolazioni per ecobonus cambio caldaia possono essere pari al:

  • 65%, con l’istallazione di una caldaia a condensazione di classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
  • 50%, con l’istallazione di una caldaia a condensazione di classe A.

Rientrano negli ecoincentivi tutte le spese effettuate per la sostituzione della caldaia, in quanto sostenute per la riqualificazione energetica dell’immobile. In generale le spese possono riguardare:

  • lo smontaggio e la dismissione del vecchio impianto;
  • l’installazione della nuova caldaia a condensazione, comprensiva di tutte le opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente;
  • l’installazione di dispositivi di controllo e regolazione;
  • le prestazioni professionali in generale, come ad esempio la produzione della documentazione tecnica necessaria, etc.
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Chi può richiedere l’ecobonus al 65%

Come anticipato, l’ecobonus 65% per la sostituzione della caldaia spetta a coloro che installano un impianto termico a condensazione di classe A con la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. Gli ecoincentivi sono disponibili fino al 31 dicembre di quest’anno. Tuttavia, data la grande richiesta registrata negli anni precedenti, è consigliato non ridursi all’ultimo e di procedere fin da subito con la richieste per la sostituzione della caldaia.

Gli incentivi possono essere richiesti solo per la sostituzione di una caldaia su un immobile già esistente. Gli incentivi non sono quindi disponibili per:

  • nuove installazioni;
  • edifici “non esistenti”, ossia non accatastati o senza richiesta di accatastamento in corso, o non in regola con il pagamento di eventuali tributi.

Possono richiedere l’ecobonus 65% tutti gli aventi diritti sugli immobili: proprietari, residenti, locatari, etc.. Spettano inoltre per qualsiasi tipo di immobile: privato, commerciale, industriale, artigianale, etc.. In linea generale solamente i costruttori o gli immobiliari non hanno accesso a questo tipo di incentivi.

Come richiedere l’ecobonus al 65%

Per aderire agli ecoincentivi del 65% è necessario sottoscrivere un preventivo per il cambio caldaia e presentare tutta la documentazione richiesta. Chi sceglie di cambiare il vecchio impianto con uno più efficiente può inoltre decidere se portare in detrazione il bonus o richiedere la cessione del credito per uno sconto immediato sull’acquisto della nuova caldaia.

Un documento fondamentale per accedere all’ecobonus è l’asseverazione del tecnico abilitato per dimostrare che l’intervento effettuato rispetta i requisiti richiesti dalla normativa in materia. L’asseverazione può essere sostituita dalla certificazione del produttore, o dichiarazione del direttore dei lavori, se si installa una caldaia a condensazione con potenza non superiore a 100 kW. È inoltre necessario l’aggiornamento dell’attestato di prestazione energetica ottenuta (APE) quando si effettuano interventi di sostituzione della caldaia con l’installazione di un generatore termico più recente e rendimenti più alti.

Infine, entro 90 giorni dal temine dei lavori, occorre inviare una comunicazione telematica all’ENEA che riporti:

  • dati identificativi di chi ha sostenuto le spese e dell’edificio in cui sono stati effettuati gli interventi;
  • tipologia di intervento realizzato;
  • risparmio energetico conseguito;
  • costo degli interventi, precisando le spese professionali e l’importo per il calcolo della detrazione.

Non perdere tempo! Affida la riqualificazione dell’energia del tuo immobile a dei professionisti del settore come gli esperti di GES Energie. Potrai contare su un’assistenza totale: dalla scelta dell’impianto più adatto alle tue esigenze fino agli adempimenti burocratici necessari per aderire agli ecoincentivi previsti.